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Rinoceronte di Giava
Grande e grosso com'è intimorisce un po'. Ma il rinoceronte, possente animale che oggi vive soltanto in Africa e in Asia, non può certo contare sulla sua potenza fisica per salvarsi dal rischio di estinzione. Proprio così: le cinque specie di rinoceronti oggi esistenti rischiano di estinguersi. Il motivo? Tutta "colpa" del corno che portano sulla testa: in Estremo Oriente lo utilizzano come medicinale (studi scientifici hanno dimostrato che il corno può abbassare la febbre). In altre parti del mondo ne fanno manici per pugnali e coltelli. Risultato: oggi restano al mondo poco più di 12 mila rinoceronti. E pensare che una trentina d'anni fa ce n'erano più o meno 100 mila, la maggior parte dei quali del tipo "nero africano". Nell'era di Internet, dicevamo, vivono sul nostro pianeta soltanto cinque specie di questi mastodontici animali: le sole, cioè, arrivate fino a noi da 60 milioni di anni fa quando le specie, nella grande famiglia dei "rinocerontidi", erano ben 30.
Adesso in Asia si possono ammirare, quasi sempre in piccole aree isolate, il rinoceronte di Giava, il rinoceronte di Sumatra e il rinoceronte indiano. In Africa, invece, vivono il rinoceronte nero e quello bianco: quest'ultimo, che a dire il vero più che bianco è grigio, ha il muso molto largo ed è il più grosso animale terrestre dopo l'elefante. Pensate solo questo: può pesare fino a tre tonnellate! Tutti i Paesi africani e asiatici in cui i rinoceronti vivono vietano la caccia e il commercio dei corni. Ma i bracconieri senza scrupoli non si fermano davanti ai divieti. Così Paesi come la Namibia e lo Zimbabwe hanno deciso di tagliare le corna degli esemplari che vivono nei loro parchi dopo averli narcotizzati. Sperano così di scoraggiare i bracconieri dall'uccidere l'animale.
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