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Si poteva evitare un altro massacro?

Tutto il mondo sta chiedendo l'intervento militare di una forza di pace internazionale a Timor-Est - come tutti i principali media chiesero per la guerra contro il popolo in Yugoslavia. Lo scoppio delle vilolenze in Timor-Est era prevedibile e tutte le parti interessate - Nazioni Unite, le forze militari indonesiane e Fretilin - lo stavano aspettando'.
Il modello della situazione pre-guerra, e' per lo piu' lo stesso che c'era in Yugoslavia prima della guerra - con una particolare differenza: Il Fretilin ha l'immagine di un movimento di liberazione di sinistra. Ma il nazionalismo non è di "sinistra" o di "destra": E' solo assassino.

Timor-Est: una lunga tragedia dimenticata

Timor-Est Una volta era una colonia del Portogallo, spinta completamente e all'improvviso all'indipendenza, dopo la "rivoluzione dei garofani" in Portogallo nel 1974. Poco dopo, scoppia una sanguinosa guerra civile tra l'UDT e il Fretilin, due partiti che nel passato avevano sostenuto l'indipendenza. Una delle ragioni di questa guerra civile, fra le altre, era che questo conflitto fu preordinato dagli strateghi e pianificato dal governo indonesiano.
Nel 1975 l'esercito indonesiano entrò a Timor-Est. Nel 1976, Timor-Est fu formalmente annessa all'Indonesia, un movimento che non venne mai riconosciuto dalle Nazioni Unite. Fino ad allora, Timor-Est fu catalogata come "territorio senza un suo proprio governo". Il Portogallo è al riguardo come un suo rappresentante diplomatico internazionale.
200.000 persone morte come risultato dell'invasione da parte dell'Indonesia: uccisi, affamati, o morti per l'effetto di malattie. A quel tempo la popolazione era di 800.000 persone.
Timor-Est fu sempre un paese povero. Il Portogallo non dimostrò particolare impegno per il suo sviluppo. Per esempio, nel 1975 c'erano appena 20 Km di strada asfaltata nel paese. L'agricoltura consisteva principalmente di coltivazione di sussistenza. Durante la prima fase di lotta contro l'esercito indonesiano, questo fatto diventò velocemente una trappola di fame per la popolazione. Attraverso la distruzione delle foreste o il furto del bestiame e l'espulsione della popolazione dalle terre su grande scala, la prima ondata di proletarizzazione fu compiuta dentro un tempo particolarmente breve. Nonostante molte misure statali (sulle infrastrutture), Timor-Est tuttavia rimaneva largamente non-industrializzata. Violazioni da parte dell'esercito indonesiano, si sono verificati uno dopo l'altro, compresi regolari massacri. Uno tra i più vistosi fu nel 1991 a Dili, oltre 200 persone vennero uccise durante un funerale.
La maggioranza della popolazione a Timor-Est è cattolica. Tuttavia, è stato così fin dall'annessione all'Indonesia. L'Indonesia pretendeva l'affiliazione di uno dei 5 stati religiosi riconosciuti. Molti di quelli che vivono a Timor-Est sono immigrati provenienti da diverse parti dell'Indonesia. Una piccola parte di loro attraverso il piano del programma di trasmigrazione ufficiale, i più sulla scia del passato, o spontaneamente. Per alcuni c'erano stati benefici distinti, in particolare dal fatto che i titoli delle terre erano stati cambiati, a svantaggio del vecchio ordinamento e in favore di una gestione amministrativa statale inflazionata. E' poco chiaro quanti immigrati ci siano esattamente. Si calcola circa 200.000 immigrati, più del 20% della popolazione. Mentre immigrati dal Sulawesi e Java sono mussulmani, e hanno le loro radici in una cultura e in una storia diversa da quella di Timor-Est, gli immigrati dall'ovest di Timor sono culturalmente piuttosto chiusi verso l'est timorese, molti di loro parlano il Tetun, il linguaggio indigeno predominante.

Comunque essi non conoscono il portoghese e in media parlano meglio il Bahasa indonesia.
Tra la popolazione del vecchio ordinamento e alcuni immigrati, ci sono stati spesso sanguinosi confronti. Nel settembre del 1995, 1.000 persone fuggirono da Timor-Est dopo che mercati e moschee furono bruciate. L'invasione dell'esercito indonesiano prese il posto un giorno dopo l'incontro tra Suahrto con l'allora presidente americano Ford. Per i seguenti 20 anni ci furono molte risoluzioni dell'ONU ( gli USA regolarmente si astenevano dal voto), ma in realtà nussuno stato oltre al Portogallo, fu interessato alla sorte di Timor-Est. Nella seconda metà degli anno '90, vi fu un lento inizio di cambiamento, indicato per lo più con la assegnazione del premio nobel per la Pace premio di rappresentanza del Papa a Timor-est e a Jose Ramos Horta (cofondatore del Frentilin e dei loro rappresentanti alle Nazioni Unite). Tutto ciò successe nel 1996.
C'erano ragioni distinte e decisive per questa tempestività. L'iIndonesia, era una delle più eminenti la cosidetta "Tigre asiatica".
Nel 1996 era emersa l'aspettativa della fine dell'era di Suahrto.
L'occupazione di Timor-Est fu approvata cosi a lungo che ogni cosa rimaneva, forse apparentemente, nella morsa di una forte dittatura militare. Ancora una volta, fu scoperto, quando ciò diventò chiaramente evidente, che cambiamenti nella situazione politica nel terzo paese più grande del mondo erano inevitabili...



http://indonesia.katia.com/esercito_italiano_a_timor_est_im_18268.htm
Esercito italiano a Timor est


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