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Politica indonesiana
L'indipendenza dell'Indonesia, proclamata il 17 agosto 1945, non fu inizialmente riconosciuta dagli olandesi e solo il 27 dicembre 1949 l'Indonesia diventò legalmente indipendente dall'Olanda dopo oltre 300 anni di dominazione straniera. Repubblica presidenziale, l'Indonesia ha quale attuale Presidente Abdurrahman Wahid che è anche capo del governo. Presidente e vice presidente sono eletti dall'Assemblea Consultativa del Popolo ogni 5 anni. Il Governo è unicamerale ed è formato da 500 membri. Amministrativamente l'Indonesia è divisa in 23 province e in 2 regioni speciali.
Situazione politica L'alto livello di corruzione del Paese e le sempre maggiori tensioni politiche interne culminarono nella rivolta degli studenti indonesiani del maggio 1999 e nelle successive dimissioni del generale Suharto che aveva governato l'Indonesia per più di un trentennio. Nuovo presidente diventò il vicepresidente Habibie che promise minore corruzione e maggiori riforme; tardando ad arrivare entrambe, a seguito di una nuova ondata di proteste venne eletto quale quarto Presidente dell'Indonesia Abdurrahman Wahid, meglio conosciuto come Gus Dur, che propone una politica di compromesso e riconciliazione.
Destituito nell’estate 2001 al suo posto è stata nominata la vice presidente, figlia dell’ex-presidente Sukarno, Megawati Sukarnoputri. Per l’Indonesia è un periodo di grande instabilità politica: scoppiano violenze a Timor Est tra fazioni favorevoli all’indipendenza di Timor e altre favorevoli alla sua unione all’Indonesia (Timor Est diventa indipendente nell’ottobre 1999). La rivolta si estende a Maluku e attualmente la situazione rimane tesa a causa di movimenti separatisti in Papua, Kalimantan centrale e Aceh (Sumatra) e di scontri a sfondo etnico-religioso. Grossi problemi interni stanno creando anche i molti profughi che affluiscono a Sulawesi e in altre zone dell’Indonesia e che non sono bene accetti dalle popolazioni locali.
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