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I Monsoni
Il clima dell'Indonesia è prevalentemente equatoriale. Le temperature medie, piuttosto elevate, si mantengono stabili fra i 24 e i 27 °C. Anche il tasso di umidità è molto alto (intorno all'80% annuo); le precipitazioni, determinate dai monsoni, sono abbondanti e raggiungono medie annuali di 1.800 mm. La stagione piovosa dura da novembre a maggio, mentre da giugno a ottobre il clima è relativamente più asciutto. Nelle regioni montuose la piovosità aumenta: sui versanti dei rilievi esposti agli umidi venti asiatici le precipitazioni superano i 4.000 mm annui.
In Indonesia si estende la foresta pluviale; il disboscamento è stato intensivo in alcune aree, ma le foreste ricoprono ancora circa la metà della superficie complessiva del paese e comprendono oltre 4.000 specie arboree. Nelle isole orientali prevale la vegetazione tipica della savana; sui bassi litorali del Borneo e di Sumatra crescono le mangrovie, presenti, insieme a bambù, palme, querce, castagni e conifere, nei luoghi in cui la foresta equatoriale non trova spazio oppure è stata abbattuta. Nel paese vi sono inoltre numerose specie di piante da fiore, che comprendono alcuni dei fiori più grandi del mondo, come la Rafflesia arnoldii.
L'Indonesia si trova nella zona di transizione tra le due maggiori zone faunistiche del mondo, quella asiatica e quella australiana. La linea che le separa, nota come "linea di Wallace", attraversa il territorio indonesiano, dove si possono trovare specie asiatiche e specie australiane: a ovest della linea, il rinoceronte, l’elefante, la tigre, il tapiro, l’orango e varie specie di gibboni e scimmie (comunità faunistica asiatica); a est il cacatua, l’uccello del paradiso e l’uccello giardiniere, l'echidna e marsupiali come il bandicoot (comunità faunistica australiana). Molte varietà sono specifiche di un'isola o di un gruppo di isole: l'orango si trova solo a Sumatra e nel Borneo; la tigre a Giava e a Sumatra; il bue selvatico a Giava e nel Borneo; la scimmia dalla proboscide solo nel Borneo; l'elefante, il tapiro e il siamang (gibbone nero) si trovano solo a Sumatra. Numerosissimi in tutto l'arcipelago sono gli uccelli, gli anfibi e i rettili, fra cui la più grande lucertola del mondo, il rarissimo varano di Komodo. Molte specie sono ad alto rischio di estinzione, incluso l'orango, il rinoceronte giavanese e il rinoceronte di Sumatra.
Cosa sono i monsoni?
Nubi sull'Oceano Il monsone è un sistema di venti periodici la cui direzione si inverte da un semestre all'altro, in seguito all'alternarsi delle aree di alta e bassa pressione. L'area geografica tipicamente interessata dai monsoni è la fascia tropicale dell'Oceano Indiano. Poiché la terra si raffredda e si riscalda molto più velocemente dell'acqua, durante il periodo estivo i continenti si riscaldano maggiormente rispetto agli oceani circostanti. Si sviluppano in questo modo aree continentali di bassa pressione verso le quali convergono i venti. Questi venti, che spirano dal mare verso la terra, sono i monsoni estivi. Sono apportatori di precipitazioni liquide in quanto costituiti da masse d'aria umida provenienti dal mare. D'inverno avviene il contrario: gli oceani si raffreddano meno dei continenti e diventano zone di bassa pressione verso le quali spirano i monsoni invernali, provenienti dalla terra e quindi portatori di aria secca.
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